domenica 29 maggio 2016

Protocollo ITACA

Protocollo ITACA

     
Protocollo Itaca
È un sistema a "punteggio" di valutazione dell'impatto degli edifici sull'ambiente. Esso prende in considerazione, tra i suoi principi base, aspetti di: sostenibilità dell'intervento edilizio; riduzione del consumo di energia; utilizzo di fonti rinnovabili; qualità dell'abitazione.
In Campania, il Protocollo Itaca trova la sua più larga applicazione in una sua versione sintetica, il "Protocollo ITACA Sintetico 2009". Esso è stato adottato dalla legge regionale "Piano Casa", che obbliga a progettare interventi edilizi sostenibili secondo questo protocollo.
Infatti, redigere il protocollo ITACA significa analizzare il progetto in base a 5 criteri:
  • la qualità del luogo dove eseguire i lavori
  • il consumo di risorse naturali (energia, materiali e acqua)
  • il carico inquinante sull'ambiente
  • la qualità dell'edificio per le persone che lo vivono
  • la qualità della documentazione dell'edificio.
Una volta redatto il protocollo, esso si riassume ed esprime con un unico risultato: il punteggio, che può variare da -1 (prestazione inferiore allo standard e alla pratica corrente, non interessata a minimizzare gli impatti ambientali) a 5 (ideale, d'avanguardia, notevolmente migliore rispetto alle norme vigenti e alla pratica corrente).
È chiaro che il protocollo può redigersi solo su un progetto già esistente e completamente definito, con particolare riguardo allaprogettazione architettonica e soprattutto termica, che deve includere la scelta delle strutture isolanti (murature e solai), degli infissi, e degli impianti termici e di condizionamento.

Il Piano Casa

In Campania, affinché un progetto presentato al Comune ai sensi del Piano Casa sia approvabile, deve ottenere almeno un certo punteggio con il Protocollo Itaca, a seconda dei casi:
  • ampliamento fino al 20%: punteggio di 1,5;
  • riqualificazione e adeguamento di strutture esistenti, mediante opere interne, su edifici destinati ad attività produttive, commerciali, turistico-ricettive e servizi con superficie fino a 500 mq: punteggio di 2;
  • ampliamento fino al 35% con demolizione e ricostruzione: punteggio di 2;
  • riqualificazione urbana destinata a ediliza residenziale: punteggio di 2;
  • ampliamento fino al 35% con demolizione e ricostruzione in area agricola: punteggio di 2,5;
  • ampliamento fino al 50% per interventi di riqualificazione di aree urbane degradate: punteggio di 2,5.
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