domenica 29 maggio 2016

GUIDA ALLE NORME DEL DECRETO FARE E LAVORO CHE PREVEDONO INCENTIVI E FINANIZAMENTI PER LE PMI.

GUIDA ALLE NORME DEL DECRETO FARE E LAVORO CHE PREVEDONO INCENTIVI E FINANIZAMENTI PER LE PMI.

     
Breve guida alle misure previste dai Decreto Fare e Decreto Lavoro  a favore del sistema delle piccole e medie imprese: rafforzamento del Fondo di Garanzia per le PMI, nuovi finanziamenti per gli investimenti produttivi, incentivi ad autoimpirenditorialità, innovazione, ricerca e sviluppo.
Fondo di Garanzia
Articolo 1 del Decreto Fare (Dl 69/2013, convertito con la legge 98/2013): incrementata all’80% la garanzia direttadel Fondo PMI per operazioni di anticipazione di credito, senza  cessione  dello stesso, verso imprese che vantano crediti nei confronti di  pubbliche amministrazioni, operazioni finanziarie di durata non inferiore a 36 mesi, operazioni verso imprese ubicate in aree di crisi (per le operazioni fino a 500mila euro la copertura è del 50%). Estensione della copertura anche ai professionisti. Sono infine previste la semplificazione delle procedure e delle modalità di presentazione delle richieste attraverso un maggior ricorso a modalità telematiche.
Finanziamento investimenti
Articolo 2 del Decreto Fare: finanziamenti e contributi a tasso agevolato per micro imprese e PMI che investono, «anche attraverso operazioni di leasing finanziario, in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo compresi «gli investimenti in hardware, in software e in tecnologie digitali. Sono finanziamenti quinquennali concessi dalle banche, da erogare entro dicembre 2016 (massimo 2 milioni di euro per ogni azienda). Ai beneficiari, un contributo del Ministero come agevolazione sugli interessi. Modalità e requisti arriveranno con apposito decreto del MiSE.
Incentivi autoimprenditorialità
Articolo 3, comma del Decreto Lavoro (Dl 76/2013 convertito con la legge 99/2013). In arrivo 80 milioni in 3 anni per sostenere autoimprenditorialità e autoimpiego nel Mezzogiorno. I fondi sono così suddivisi: 26 milioni per il 2013, altrettanti per il 2014 e 28 milioni per il 2015. Il sostegno va alle iniziative previste dal Dlgs 185/2000: nuove imprese o ampliamento di imprese giovanili già esistenti, l’autimpiego riguarda invece forme di lavoro autonomo, e comprende anche il franchising.
Assunzioni agevolate
Articolo 1 del Dl Lavoro: per tutte le imprese che assumonogiovani con particolare riguardo a quelle del Mezzogiornoè previsto un incentivo (un terzo della retribuzione lorda ai fini previdenizali, per 18 mesi, fino a un massimo di 650 euro al mese) per chi assume giovani fino a 29 anni senza impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi oppure privi di un diploma superiore o professionale.

Srl a un euro
Semplificazione nel Dl Lavoro, che elimina la barriera dei 35 anni di età per aprire le nuove srl a un euro. In pratica, sono state abolite le srl a capitale ridotto, che confluiscono nelle srl semplificate, aperte agli imprenditori di tutte le età. Sono state di conseguenza semplificate altre norme relative alle srl a un euro. Quanto alle start up innovative, introdotte con il decreto crescita bis del 2012, la novità più importante (prevista sempre dal Dl lavoro), consente l’ingresso di società di capitale fin dall’inizio.

Dott. Salvatore De Prisco
Consulente aziendale

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