lunedì 30 maggio 2016

LA DIETA MEDITERRANEA E LE EVIDENZE SCIENTIFICHE DEI BENEFICI

LA DIETA MEDITERRANEA E LE EVIDENZE SCIENTIFICHE DEI BENEFICI
Il termine “DIETA” si riferisce alla parola greca”stile di vita”, ossia insieme di fattori tramite i quali le popolazioni del mediterraneo hanno creato un giusto connubio tra il territorio  e le tradizioni di produzione, legate ad un organizzazione sociale che ruota intorno alla azione del cibo e dei suoi significati.
La dieta mediterranea non a caso è stata denominata Patrimonio Immateriale dell’Umanità essendo sviluppata su tradizioni, pratiche di produzione di alimenti e preparazione di pietanze che arrivano alle nostre tavole.
La dieta mediterranea può rappresentare un modello di alimentazione a cui si fa riferimento da lungo tempo che non ha subito modifica alcuna dal momento in cui ne è stata considerata l’importanza.
Il cibo svolge innumerevoli significati e la dieta mediterranea ne è un esempio lampante.
Si compone non a caso dei prodotti di produzione del territorio, è sinonimo di interazione delle comunità, del rispetto delle tradizioni, dei miti e delle manifestazione a carattere religioso e popolare.
Il dato da non sottovalutare e che, più di tutti, ne dà rilevanza sia in termini salutari che nella caratterizzazione di modello unico è la biodiversità e il rispetto per il territorio, la rispettiva valorizzazione.
I prodotti che caratterizzano la dieta mediterranea sono entrati a far parte di menu tipici ed apprezzati da popolazioni locali e non, considerate le alte qualità organolettiche e nutrizionali.
Inoltre non va trascurato il significato più profondo della rilevanza della famiglia, del riunirsi insieme come comunità.
I prodotti che la compongono sono in oltre il frutto di attività e mestieri che nel passare dei secoli hanno rispettato i processi di produzione, tramandati da generazioni, quali pesca, allevamento, agricoltura, procedimenti di conservazione, trasformazione, preparazione.
Sin dagli anni successivi al dopoguerra erano ben note le associazioni tra dieta e salute. Il concetto di dieta mediterranea è sorto negli anni’60 grazie al lavoro di Ancel Keys, medico statunitense, che studiando le abitudini alimentari degli Americani e delle popolazioni del Mediterraneo, aveva notato come il valore della mortalità per malattie gastrointestinali e cardiovascolari fosse più alto negli Stati Uniti e nei paese del Nord Europa rispetto alle popolazioni del Mediterraneo. Senza dubbio la causa di quanto osservato e constatato era da ricercarsi nelle abitudini alimentari; i paesi del Mediterraneo, soprattutto Italia, Grecia e Spagna si nutrivano con frutta e verdure fresche, olio di oliva, pane e pasta con frequenza, accompagnati da qualche bicchiere di vino a differenza degli altri per i quali era elevato il consumo di grassi. Secondo le sue intuizioni il differente tasso di mortalità per cardiopatia ischemica è da ricercarsi nell’ assunzione di olio di oliva, che contrasta i grassi animali abbassando i livelli di colesterolo e il consumo di vino rosso, che si rivela un potente fattore protettivo grazie al suo apporto di bioflavonoidi dai notevoli effetti antiossidanti. La dieta mediterranea confrontata con altre tipologie di diete è quella che diversi studi definiscono migliore sia nel prevenire malattie a carattere cardiovascolare, sia nella prevenzione di patologie a carattere oncologico essendo povera di grassi, ricca di fibre nonché frutta e verdura, con numerevoli quantità di sostanze antiossidanti


Numerosi studi di osservazione hanno infatti dimostrato che un elevato consumo di grassi in generale e colesterolo possono associarsi a rischio cardiovascolare, poichè sono causa di numerosi fattori che lo determinano

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